Ricetta Albanese : FOCACCIA al tegamino senza Acqua

Una Youtuber ci mostra come cucinare una semplice ricetta per le focacce morbide senza utilizzare l'acqua. Una ricetta semplice albanese
Ecco cosa scrive sul suo canale Youtube




"Una semplice ricetta per fare delle focacce morbide senza utilizzare l'acqua, ricetta suggerita da una mia amica albanese."

Video



Video da Youtube https://www.youtube.com/channel/UC0URTbjInynmRILlMyDlL8Q

Biglietti Italia-Albania 24 marzo 2017 : come acquistare i tickets per la partita

Sarà lo stadio Barbera di Palermo ad ospitare il 24 marzo 2017 Italia-Albania, quinto impegno per la Nazionale italiana  nelle qualificazioni mondiali 2018 che si giocheranno in Russia.

Italiai - Albania . Foto dell'amichevole 18 novembre 2014 disputata a Genova 


Questo il comunicato diramato dalla FIGC sul proprio sito ufficiale:

"Sarà lo Stadio ‘Renzo Barbera’ di Palermo ad ospitare il prossimo 24 marzo (ore 20.45) Italia-Albania, quinto impegno per la Nazionale di Gian Piero Ventura nelle ‘European Qualifiers’ alla Coppa del Mondo FIFA di Russia 2018. Gli Azzurri, in testa al Gruppo G con 10 punti in compagnia della Spagna, torneranno a giocare a Palermo ad un anno e mezzo di distanza dal successo di misura con la Bulgaria del 6 settembre 2015 (1-0 con gol di De Rossi) in un incontro valido per le qualificazioni a EURO 2016. Sono tredici le gare disputate dalla Nazionale a Palermo, con un bilancio di 11 successi, un pareggio e una sola sconfitta con la Croazia nel novembre del 1994.

L’unico precedente con l’Albania risale invece al 18 novembre 2014: successo per 1-0 nell’amichevole disputata a Genova grazie alla rete messa a segno nel finale da Stefano Okaka."


per adesso i biglietti si trovano solo su http://www.viagogo.it/Biglietti-Sport/Calcio/Coppa-del-Mondo-FIFA-Qualificazioni/Italia-FIFA-Qualificazioni-Biglietti/E-1755826




I rifiuti tossici italiani che spariscono in Albania

Se l'Italia ha distrutto e avvelenato il Sud Italia con tonnellate di rifiuti tossici , figuriamoci se può fregarsene dell'ambiente e del mare dell'Albania.

foto dall'web

Albania. Tonnellate di rifiuti tossici - tra cui batterie al piombo (usate da gran parte dei veicoli), medicine scadute e residui di olio - sono importate in Albania dall'Italia nonostante i divieti e l'arretratezza dell'industria locale del riciclaggio dei rifiuti. Un'inchiesta sul mondo dell'esportazione dei rifiuti rivela inoltre che imprenditori italiani sospettati di legami con la criminalità organizzata, gestori del gioco d'azzardo e altri soggetti con precedenti penali per reati economici sono coinvolti nel mercato albanese dei rifiuti. Mentre i tentativi delle Nazioni Unite per evitare che i paesi poveri diventino discariche di rifiuti vengono in gran parte elusi o ignorati.

Nel 2003 l'Albania ha vietato l'importazione di qualsiasi tipo di rifiuti, salvo autorizzazione specifica del consiglio dei ministri. Nel 2004, però, un accordo tra l'imprenditore italiano Manlio Cerroni e il governo di Tirana ha segnato l'inizio di una nuova epoca per il commercio dei rifiuti in Albania. Tramite una società che fa parte dell'Albaniabeg ambient, di sua proprietà, Cerroni voleva costruire un inceneritore sull'altra sponda dell'Adriatico per smaltire i rifiuti prodotti in Italia. L'accordo è saltato nel 2005 per la forte opposizione incontrata dall'allora primo ministro Sali Berisha. Qualche anno dopo, però, lo stesso Berisha ha contattato diverse importanti imprese italiane per costruire in Albania impianti a biomassa, centrali eoliche e permettere altri investimenti su vasta scala.

Nel novembre del 2011, sostenendo che la nascente industria albanese del riciclaggio dei rifiuti non poteva sopravvivere solo M con gli incassi garantiti dalla spazzatura nazionale, il governo Berisha ha approvato una legge che autorizza l'importazione dei rifiuti inseriti in una cosiddetta "lista verde" di 56 materiali. Dopo le proteste di alcune organizzazioni di cittadini, il ministro dell'ambiente Fatmir Mediu si è impegnato a ridurre a 25 l'elenco dei materiali.

Attività di copertura
In Albania lavorano legalmente già decine di imprese italiane che si occupano dello smaltimento dei rifiuti, come conferma il registro ufficiale delle imprese. Secondo gli esperti del settore, però, spesso le attività legali sono coperture per affari illeciti. Lorenzo Diana, ex senatore dell'Italia dei valori esperto di mafia, spiega che la criminalità organizzata italiana è entrata nel giro d'affari dell'esportazione dei rifiuti in Albania dopo che le forze dell'ordine hanno contrastato duramente altre attività illecite. Anche l'Europol ha chiesto una maggiore attenzione alle attività illecite legate allo smaltimento dei rifiuti. "L'Europol ha riscontrato un aumento nei volumi delle spedizioni illegali di rifiuti oltre confine", ha aggiunto il portavoce, spiegando che spesso le attività legali vengono usate come copertura per le discariche abusive. "La società A fa un accordo con la società B per smaltire legalmente i rifiuti", spiega il portavoce. "Poi però si scopre che accanto a questi accordi si svolgono anche operazioni illecite di traffico e smaltimento". Secondo l'Europol, Albania, Romania e Ungheria sono le principali destinazioni dei rifiuti tossici provenienti dall'Europa meridionale e in particolare dall'Italia.

A causa delle sue attività antimafia Lorenzo Diana vive sotto scorta dal 1994. È stato componente di varie commissioni parlamentari sulla criminalità e nel 2006 era stato nominato responsabile nazionale dei Democratici di sinistra per la lotta alle mafie. "I trafficanti di sigarette che prima facevano la spola tra l'Albania e la Puglia a un certo punto hanno detto: 'Non possiamo più contrabbandare sigarette, dobbiamo cominciare a contrabbandare esseri umani, droga e armi'. Una volta stabiliti i contatti in Albania, hanno cominciato a usare le rotte del contrabbando e del traffico d'armi anche per i rifiuti", spiega Diana.

Secondo l'ambientalista albanese Lavdosh Ferruni, "le autorità di Tirana non si sono mai seriamente interessate al tema dello smaltimento e il paese è invaso dai rifiuti urbani. Se a questo aggiungiamo quelli provenienti dagli altri paesi, l'inquinamento sarà irreversibile".

L'Italia è parzialmente riuscita a fermare l'esportazione illegale di rifiuti in Albania, ma alcuni dati confermano che il trasferimento di materiali tossici da un paese all'altro sta proseguendo.

Strutture inadeguate
Il 13 ottobre 2010 gli agenti della dogana italiana sono saliti a bordo di una nave nel porto di Bari e hanno sequestrato 32 lavatrici e 68 frigoriferi per un valore dichiarato di 1.440 euro. I documenti di trasporto erano incompleti. Dopo un'ispezione è intervenuto il Noe (il nucleo operativo ecologico della polizia di stato italiana) ed è stata avviata un'indagine per stabilire se si trattava di un tentativo di portare illegalmente rifiuti elettronici in Albania o, come dichiarato, di un trasporto di beni di seconda mano. L'indagine è in corso e intanto i beni sono stati distrutti.

A luglio dell'anno scorso è stata aperta un'altra indagine sull'esportazione illegale di rifiuti dall'Italia all'Albania dopo che la dogana italiana ha fermato nel porto di Bari un veicolo con 56 balle di vestiti sporchi.

Questi casi, tuttavia, sono un'eccezione alla regola. Abbiamo le prove che negli ultimi anni decine di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sono transitate dall'Italia all'Albania senza che le autorità di Tirana ne sapessero nulla. Questo lusso dei rifiuti è andato avanti nonostante un sostanziale divieto da parte della legge albanese e le restrizioni internazionali sulle esportazioni di rifiuti dai paesi sviluppati agli stati poveri vicini.

Gran parte del materiale pericoloso probabilmente è stato esportato in base a una convenzione poco conosciuta e chiamata Marpol, che permette alle navi di scaricare i rifiuti prodotti durante la navigazione.

Secondo gli esperti, anche se le importazioni fossero tecnicamente legali, l'Albania non disporrebbe di strutture adeguate alla lavorazione dei rifiuti pericolosi. Le importazioni in Albania riguardano anche materiali non pericolosi, che però non sono mai stati smaltiti dal governo di Tirana. Il timore è che le quantità di rifiuti scaricati in Albania superino i limiti stabiliti dalla convenzione Marpol. Non c'è un solo documento del consiglio dei ministri e del ministero dell'ambiente che attesti l'approvazione di queste esportazioni: è probabile, dunque, che per la legge albanese si tratti di trasporto illegale.

I dati raccolti in Italia dall'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) rivelano che nel 2007 e nel 2008 sono stati smaltiti in Albania diversi carichi di rifiuti tossici e non tossici. L'Ispra non ha voluto divulgare i dati relativi al 2009, nonostante li abbia raccolti.

Secondo i dati, nel 2007 quasi 2.500 tonnellate di olio di sentina sono passate dall'Italia all'Albania. L'olio di sentina è il liquido che si raccoglie sul fondo delle navi, solitamente composto di acqua di mare, olio e altri fluidi. È classificato come pericoloso, e a Durazzo c'è una struttura per il suo trattamento. Nel 2008 le imprese italiane hanno smaltito in Albania migliaia di tonnellate di olio di sentina, rifiuti di fuochi d'artificio e mezza tonnellata di batterie al piombo, tutti materiali classificati come pericolosi. Tra i rifiuti smaltiti ci sono anche materiali considerati non pericolosi come medicine scadute, cavi, ferro e metallo.

La regione Lazio ha esportato in Albania rifiuti edili, biodegradabili e alimentari. Nel 2009 la regione Campania ha esportato in Albania due tonnellate di scarti di vernici e smalti contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose, 200 chilogrammi di apparecchiature elettroniche pericolose, mezza tonnellata di batterie tossiche al piombo, 50 chilogrammi di "tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio", e 1.500 tonnellate di olio di sentina. Circa 760 chili di olio e grasso commestibile sono stati esportati sotto la classificazione di rifiuti non pericolosi.

La convenzione di Basilea sull'esportazione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi è entrata in vigore nel 1992 per cercare di mettere un freno al trasferimento di materiali pericolosi dai paesi avanzati a quelli in via di sviluppo.

L'Italia e l'Albania, firmatari dell'accordo, sono obbligati a informare ogni anno la segreteria della convenzione (che fa parte delle Nazioni Unite) dei movimenti di rifiuti tossici e di altro tipo tra una frontiera e l'altra. L'accordo è stato raggiunto dopo una serie di scandali che riguardano l'ambiente e che hanno fatto nascere l'espressione "colonialismo tossico". Uno di questi risale al 1988: cinque navi partirono dall'Italia con un carico di ottomila barili di rifiuti pericolosi alla volta della cittadina di Koko, in Nigeria, dove un piccolo proprietario terriero si era impegnato a custodirli per un canone di cento dollari al mese. La convenzione, tuttavia, è ancora largamente ignorata sia dai paesi industrializzati sia da quelli in via di sviluppo. La segreteria della convenzione è al corrente del problema ma sostiene di non avere i mezzi per sanzionare le violazioni: "Il nostro mandato consiste unicamente nel ricevere i rapporti degli stati firmatari. Non abbiamo gli strumenti per sapere se alcuni dati non sono comunicati", ha dichiarato una portavoce. A novembre 2011 una conferenza delle Nazioni Unite sulla convenzione di Basilea ha osservato "che il livello e la qualità dei rapporti sembra in calo". Un rapporto inviato alla conferenza dice che 65 dei 166 stati firmatari non hanno fornito informazioni per l'anno 2006, altri 70 paesi hanno prodotto "documentazioni tardive e incomplete" e solo cinque hanno fatto il loro dovere.

Secondo Roberto Ferrigno, uno dei fondatori di Greenpeace Italia, oggi consulente ambientale di alcune aziende in Italia e in Europa, la convenzione dovrebbe bloccare le esportazioni dai paesi ricchi a quelli in via di sviluppo. "Allo stato attuale, smaltire rifiuti pericolosi nei paesi in via di sviluppo è vietato. Questo significa che tutti i movimenti che in passato avvenivano più o meno alla luce del sole oggi avvengono nell'ombra", spiega Ferrigno. Ma le autorità italiane, conclude, sembrano comportarsi come se la convenzione non esistesse.

Per quanto riguarda l'olio di sentina esportato e trattato in Albania, secondo gli esperti le quantità scaricate a Durazzo da una particolare compagnia di navigazione superano i livelli consentiti. Secondo la lista ufficiale delle esportazioni delle autorità italiane, la principale fonte di rifiuti è la compagnia di traghetti Tirrenia, che per anni ha fatto servizio giornaliero sulla tratta Bari-Durazzo.

Secondo la convenzione di Basilea, lo smaltimento dei rifiuti prodotti nelle "operazioni normali di una nave" è regolato dalla convenzione Marpol. La Marpol prevede che questi rifiuti, anche se tossici, possano essere scaricati nei porti, evitando così lo smaltimento in mare aperto.

Rimangono però molti dubbi sulla definizione di "operazioni normali di una nave": alcuni giuristi sostengono che, nel momento in cui si scaricano i rifiuti, si applica la convenzione di Basilea.

Queste raccomandazioni sono state presentate in un documento sottoposto all'attenzione della convenzione di Basilea nel 2011, insieme a una lista di proposte per armonizzare i due regolamenti.

Buchi normativi a parte, un funzionario del Centro sulla prevenzione e la gestione dell'emergenza in caso di inquinamento marino (Rempec), l'ente che controlla la corretta applicazione della convenzione Marpol, sostiene che la quantità di olio di sentina che la Tirrenia esporta in Albania è "irragionevole" e non può essere stata prodotta esclusivamente dai traghetti che percorrono quella rotta. In due anni la società ha esportato in Albania più di cinquemila tonnellate di olio di sentina. "Ne ho discusso con un mio collega e anche lui pensa che non sia una cifra ragionevole", ha detto il funzionario del Rempec chiedendo di restare anonimo. Un particolare significativo: nessun altro traghetto che fa servizio tra l'Italia e l'Albania ha mai ufficialmente esportato olio di sentina.

Diversificare
Anche il comandante Rodolfo Giovannini della Guardia costiera italiana, che per quanto riguarda la protezione dell'ambiente marino dipende dal ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, ritiene eccessive le quantità dichiarate dalla Tirrenia: "Sarebbero compatibili con l'olio scaricato in un anno da tutte le navi che attraccano in un porto come quello di Durazzo", dice, e non certo dai due traghetti che servivano la tratta Durazzo-Bari. Fonti interne alla Tirrenia, che è stata privatizzata e ha cambiato nome in Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione, sostengono però che non ci sia nulla di strano: "Sembrerà troppo, ma per me 2.500 tonnellate all'anno è addirittura troppo poco", afferma un funzionario dalla compagnia.

Angelo Abrusci è conosciuto in Italia soprattutto per le sue sale bingo. Ma Abrusci è anche un importante operatore della raccolta dei rifiuti in Albania, oltre che il proprietario di un casinò in Romania.

Nel 2002 il quotidiano la Repubblica lo ha descritto come il "rampollo di una famiglia di costruttori che ha sfornato i primi miliardari pugliesi". Nello stesso articolo si legge che Abrusci stava diversificando le sue attività per investire nello smaltimento dei rifiuti in Albania.

L’articolo di “Repubblica” non fa il nome di nessuna azienda, ma la Ecoaqua, una società registrata in Italia e in Albania a marzo del 2000, ha vinto almeno due appalti per la raccolta dei rifiuti nel comune di Tirana ed ha partecipato a gare in altre città.

L'azienda è partecipata dalla Finanziaria Immobiliare Partecipazioni, che a sua volta appartiene ad Abrusci e ad altri soci. L'amministratore delegato della Ecoaqua è Antonio Abrusci, comproprietario di diverse aziende insieme al fratello Angelo. La proprietaria della Ecoaqua albanese, vincitrice degli appalti a Tirana, è l'omonima società italiana.

A gennaio del 2011, durante una conferenza italo-albanese a Tirana, la società di Abrusci ha annunciato la prossima costruzione di una discarica in Albania. Non è chiaro come sia andato avanti il progetto né quali appalti pubblici l'azienda si sia aggiudicata. Nei primi anni 2000 Angelo Abrusci era stato interdetto dal partecipare a una serie di gare per l'assegnazione di licenze per il bingo in Italia a causa di precedenti condanne per reati fiscali. Abrusci ha fatto ricorso in appello dopo che l'Italia ha depenalizzato i reati per cui era stato condannato nel 2000. Nel 2002 il tribunale di Bari ha revocato la condanna perché il reato era stato depenalizzato. Angelo Abrusci è noto anche in Romania, dove è coinvolto in attività legate al gioco d'azzardo e ai rifiuti. Antonio Abrusci ha detto che la sua azienda si occupa di trasporto di rifiuti a Tirana. Lui e il fratello, ha spiegato, hanno deciso di investire nel gioco d'azzardo e nei rifiuti perché la loro attività, l'edilizia, era diventata più rischiosa dopo l'inchiesta giudiziaria Mani Pulite.

Uno dei primi imprenditori italiani a valutare l’opportunità di esportare rifiuti in Albania è stato Manlio Cerroni, soprannominato il “re della monnezza” per la sua rete internazionale di aziende legate al business della spazzatura. Anche se il suo progetto di far bruciare i rifiuti di Roma in un inceneritore in Albania è tramontato, la società fondata per sfruttare il giro d’affari dei rifiuti è ancora in attività, e alcune ditte a essa collegate si sono aggiudicati degli appalti in Albania.

Secondo il libro “Roma come Napoli”, scritto dai giornalisti Manuele Bonaccorsi, Ylenia Sina e Nello Trocchi, l’Albania è emersa come potenziale destinazione dei rifiuti italiani nel “momento di massima emergenza rifiuti nel Lazio”.

L’accordo con l’Albania prevedeva la costruzione di un inceneritore a Kashar, tra Durazzo e Tirana, per bruciare “combustibile derivato dai rifiuti” (componenti combustibili di rifiuti urbani come plastiche e materiali biodegradabili). La società costituita per svolgere l’attività era l’Albania Beg, dall’unione di Albania e Beg (VecchettiEnergyGroup). La Beg è di proprietà di Francesco Becchetti, nipote di Cerroni, il cui nome figura tra i membri del team societario. L’Albania Beg appartiene a tre società: la Colari (Consorzio Laziale Rifiuti), azienda di Cerroni con sede nel Lazio, la Energji Shpk, il cui azionista di maggioranza è Mauro De Renzui della Beg, e la Vitre, con sede a Tirana, che a sua volta ha un azionista di maggioranza italiano, Angelo Novelli.

La discarica di Roma
La Energji Shpk si è occupata della costruzione di impianti di energia idroelettrica in Albania dopo essersi aggiudicata una serie di appalti per vari progetti. Un rappresentante della Vitre spiega che l’azienda si occupa di riciclaggio dei rifiuti tra i suoi principali interessi, è ancora in attività, anche se non siamo riusciti a capire di che cosa si occupi attualmente.

Dopo il fallimento dell’accordo con Tirana, l’autorizzazione per la discarica di Roma è stata prolungata fino al 2007, e da allora viene rinnovata di anno in anno. L’ultima proroga ha portato la scadenza fino al 2012. Il nome di Cerroni compare in un dettagliato rapporto sullo smaltimento dei rifiuti in Italia, prodotto dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e pubblicato nel 2000.

Il rapporto si sofferma anche sul patrimonio delle aziende impegnate nel settore e afferma che i proprietari agiscono attraverso “un sistema di scatole cinesi in cui una società è controllata da una seconda, una seconda da una terza e così via".

fonte http://notizie.radicali.it/node/5825

Tramontana sul Salento: l'Albania sembra a due passi

Le montagne albanesi in lontananza sembrano apparizioni fantastiche, come se fossero frutto di un'allucinazione. Invece il panorama visibile da Roca, in Salento, è reale e ben delineato, frutto di occhio e cielo spazzato dalla tramontana catturato al tramonto. Lo sguardo si perde fra le mura delle rovine del castello e la torre cinquecentesca e lo spettacolo è lì a pochi passi.






L'Albania, in queste condizioni atmosferiche, sembra ancora più vicina (testo di Gianvito Rutigliano, foto di Alfonso Zuccalà)

William Gregory , l'astronauta di origini albanesi

L'astronauta di origini albanesi William Gregory , con la sua famiglia e le due figlie in vestiti tradizionali albanesi.

Una foto di William Gregory alla NASA



La regione albanese 2300 anni fa

La regione albanese nel 230 avanti Cristo , ossia 2300 anni fa.
la foto è stata estratta dal Libro "L'Albania antica" , scritta nel 1939 da Michele Gervasio
La lettura del libro è disponibile a questo indirizzo




La patente albanese riconosciuta in 88 paesi ecco la lista ( agosto 2016)

I cittadini albanesi possono utilizzare liberamente la patente albanese in 88 paesi.




Un cittadino può chiedere la patente di guida internazionale in ciascun ufficio regionale in Albania, a prescindere dalla residenza.

I documenti da presentare  per richiedere patente di guida internazionale sono : fotografie a colori che misura 4 x 5 cm e il pagamento di 500 lek.

Con la presentazione dei documenti di cui sopra, il cittadino viene fornito con la licenza di guida internazionale  immediatamente.

Qui ci sono elencati i paesi:

. Armenia. Austria. Azerbaigian. Bahama. Bahrain. Bielorussia
. Belgio. Bosnia-Erzegovina. Brasile. Bulgaria. Repubblica Centrafricana
. Cile. Costa Rica. Costa d'Avorio. Croazia. Kuba. Repubblica Ceca
. Repubblica Democratica del Congo. Danimarca. Ecuador. Estonia
. Finlandia. Francia. Georgia. Germania. Ghana. Grecia
. Guyana. .Indonezia .Hungaria Santa Sede. Iran
. Israele. Italia. Kazakistan. Kenya. Kuwait .Kirgistani
. Lettonia. Liberia. Lituania. Lussemburgo .Meksika
.Moldavia. Principato di Monaco. Mongolia. Montenegro. Marocco
. Paesi Bassi. Nigeria. Norvegia. Pakistan
. Perù. Filippine. Polonia. Portogallo
. Cipro. Qatar. Repubblica di Corea. Romania
. Federazione Russa. San Marino. Senegal. Serbia
. Le Seychelles. Slovacchia. Slovenia. Sudafrica
. Spagna. Svezia. Svizzera. Tagikistan. Thailandia
. Irlanda. Ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Tunisia
. Turchia. Turkmenistan. Ucraina, Emirati Arabi .Emiratet
. Malta. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
. Uruguay. Uzbekistan. Venezuela. Vietnam
. Zimbabwe. Kosova

TORINGRAD - Un libro sulla mafia albanese in Italia

Drini, albanese, ex studente di Storia, dopo aver accumulato un discreto gruzzolo nel mondo dello spaccio della cocaina, a 29 anni si stabilisce a Torino dove gestisce un bar molto in voga che ha scelto di chiamare Toringrad. Ma quando il cognato Petrìt viene tradito e arrestato poco prima di Natale, gli affari di famiglia richiedono la sua presenza per portare a termine la consegna di un carico di dama bianca. Sarà un viaggio difficile e rischioso, con incursioni nel mondo del sottoproletariato italiano fatto di prostituzione, slot machine, tossicodipendenza, una trasferta che lo condurrà nella Milano del potere marcio. Ma sarà anche la ricerca del traditore, perché nessun conto può essere lasciato insoluto. I sospetti cadono sull’acquirente, Envèr. Se è stato lui, dovrà pagare con la vita. Eppure la verità non è mai scontata, come Drini avrà modo di scoprire a proprie spese. Toringrad è un romanzo ruvido e diretto come il suo protagonista, lucido e freddo imprenditore dello spaccio ma con una morale che lo induce a rimanere fedele a se stesso e al suo destino.

Darien Levani (Fratar 1982) vive e lavora a Ferrara. Già autore di romanzi premiati in Albania, sua terra di origine, in Italia ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari tra i quali i Premi «Nuto Revelli» e «Pietro Conti». Da sempre impegnato nella promozione culturale della comunità albanese in Italia, è vicedirettore del giornale online Albania News.

potete comprare il libro a questo indirizzo

http://www.edizionispartaco.com/prodotto/toringrad/

Punta Palascia , Il territorio d'Italia più vicino all'Albania

Una foto scattata al tramonto da Patrizio Ranieri
Punta Palascìa, chiamata anche Capo d'Otranto, è il punto più orientale d'Italia , quindi il punto più vicino all'Albania. la punta si trova nel territorio comunale di Otranto, città pugliese del Salento in provincia di Lecce.

Curiosamente andando a vedere nella stessa linea d'area sul versante opposto si trova la spiaggia di Palasa (Dhermi) , chissà se questi due luoghi di fronte all'altro abbiano qualcosa in comune.

Un bellissimo gesto del poliziotto francese ai tifosi albanesi.(Foto)

Un insolito gesto di un poliziotto francese incredulo ai tifosi albanesi prima della partita del campionato Europeo 2016 di Albania - Svizzera.

Mentre gli altri tifosi si accoltellano e si scontrano con la polizia a NOI i poliziotti ci salutano così. foto di Arbër Agalliu

Albania, le forze speciali diventano supereroi per i bambini malati

Hanno smesso la divisa per indossare i panni di Batman, lʼUomo Ragno & Co e calarsi dal tetto di un ospedale pediatrico e regalare gadget strappando un sorriso ai piccoli ricoverati Un'impresa unica per le forze speciali di polizia dell'Albania.


Nella Giornata mondiale dell'Infanzia i difensori della legge hanno tolto le divise per indossare i panni di Batman, l'Uomo Ragno e degli altri supereroi. Una festa in maschera a fin di bene: portare ai piccoli ricoverati dell'ospedale pediatrico un po' di gioia. Foto e video riprendono gli agenti in costume calarsi dai tetti per regalare adesivi e gadget ai bimbi affacciati alle finestre delle loro camerette d'ospedale. Uno spettacolo commovente.



 

Immagini varie della città di Valona in Albania (foto 2016)

Immagini varie della città di Valona in Albania , la seconda città portuale dell'Albania.La città è raggiungibile via mare attraverso i porti di Brindisi e di Bari.






Cosa pensano gli italiani degli albanesi in Italia ?



Alcuni italiani dicono spesso questa frase :


" tanto tutti gli stranieri non pagano le tasse"


In realtà ogni imprenditore albanese spende ogni anno questa cifre

Il conto riguarda la cifra minima..


7000 euro di tasse tra contributi inps , inail e irpef

1000 euro di assicurazione per l'auto

6000 euro di affitto (500 euro ogni mese)

2000 euro per riscaldamento casa e spese condominiali

1000 euro di benzina e riparazione auto

4000 euro per viveri e vestiti

Totale 21000 euro all'anno



Molti cittadini albanesi hanno la cittadinanza italiana.

Un imprenditore albanese che possiede la cittadinanza italiana deve dimostrare di aver pagato tutte le tasse , altrimenti è impossibile avere la cittadinanza italiana.




Le scritte vecchie di 4000 anni a Lepenica - Vlora Albania

In questo piccolo paesino al sud di Valona chiamato Lepenice , soprannominata anche "Kanina e Vogel" l'ottima clima e la natura permettono una vita sana e tranquilla.
Lepenica è conosciuta però dagli archeologi, gli scrittori e gli storici per "la Grotta Scritta"  una grotta antica che si trova ai piedi dalla montagna ad un altezza di 800 metri sopra il livello del mare.Si chiama grotta scritta perché ci sono delle scritte post paleolitico . Questa grotta è ritenuta da molti studiosi come la più` antica in Europa. All`interno della grotta si trovano 19 figure antropomorfe e 8 pitture geometriche

Oggi questo monumento, in mezzo alla natura,  è stato rovinato dai pastori e dai ragazzini del posto senza sapere il suo valore storico.

In questo video girato nel marzo 2016 potrete trovare curiosità e fatti storici , il giornalista albanese Marin Mema ne riassume la sua storia intervistando i suoi abitanti.



L'invasione illirica in Gran Bretagna

Non c'è bisogno di supporre che l'invasione della cultura delle rune nelle isole britanniche era semplicemente un invasione illirica; noi possiamo pensare dunque i Celti primitivi spinti oltre il Mare del Nord e allontanati dagli invasori della cultura delle rune.(leggi in fondo cosa sono le rune)

Titolo: studi celtici, volume 6, partito 1-2
Autore: Joseph Vendryes
Editore: le belle lettere, 1954


Il libro su Guarda su  Google Books


Cosa sono le Rune celtiche ?


L'alfabeto runico era l'alfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche (come ad esempio Angli, Juti e Goti). Le rune probabilmente derivano da una scrittura appartenente al gruppo delle cinque principali varietà di alfabeto italico settentrionale, derivato dall'alfabeto etrusco, e perciò detto "nordetrusco". Tale alfabeto è conosciuto solo attraverso alcune iscrizioni che furono scoperte nell'area alpina e prealpina. L'aspetto che più colpisce delle rune è il fatto che durante la fase di sviluppo autoctono abbiano totalmente rivoluzionato il sistema alfabetico italico, applicando ad esso addirittura un altro ordine. Questo, in ambito scrittorio, è un fatto rarissimo, se non addirittura unico nel suo genere. Il sostantivo norreno rún, attestato nelle iscrizioni, indica i singoli segni del fuþark ed è conservato nelle altre lingue germaniche antiche con il significato di "segreto"; ancora, nella lingua tedesca, il verbo raunen significa "bisbigliare, sussurrare". Le rune sono una delle più importanti istituzioni culturali e linguistiche comuni alle popolazioni germaniche. Va inoltre detto che le prime iscrizioni runiche (II e III secolo d.C.) sembrano mostrare una lingua essenzialmente unitaria, quasi senza particolarità dialettali che poi saranno i tratti distintivi delle lingue germaniche. l fuþark era inizialmente formato da 24 segni chiamati rune. Si conoscono evoluzioni successive del fuþark, diverse per numero e forma delle rune. La grafia delle singole rune, composte da linee rette, dipende dal fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra, su legno od altre superfici dure. L'inesistenza di tratti orizzontali è motivata dal fatto che nel primo periodo scrittorio i segni runici venivano incisi su legno: escludendo l'esecuzione di tratti orizzontali si evitava che i tratti coincidessero con le venature del tronco, evidentemente disposto orizzontalmente; in questo modo si evitavano possibili equivoci ed errori di lettura. I primi esempi risalgono alla fine del II secolo d.C.

Le Rune sono 24 potenti raffigurazioni naturalistiche delle forze che regolano l’Universo , usate nel mondo celtico ,oggi possono essere sere interpretate come alfabeto e come un Oroscopo .


Successivamente con l'affermarsi del Cristianesimo, le rune cominciarono ad essere assimilate ad un rito pagano e conseguentemente furono represse.

La parola gotica "Runa" significa "segreto da sussurrare"e da lì mistero, magia, cosa segreta. Infatti, il loro utilizzo è stato sempre insegnato e tramandato oralmente.
I caratteri venivano spesso dipinti sui sassi, talismani, armi o carta.




Significato runa FEHU : evoluzione positiva, successo nel lavoro, ostacoli, ritardi, problemi finanziari.
Significato runa URUZ : miglioramenti lavorativi ed economici, buona salute, successi, cattiva salute, malattia, insuccessi economici.
Significato runa THURISAZ : eccessiva ambizione, invidia da parte di nemici, rischio di fare scelte sbagliate.
Significato runa ANSUZ : comunicazione, notizia, arrivo di una persona, esami che vanno male, bugie dette.
Significato runa RAIDHO : invio o ricezione di messaggi, viaggi, prudenza, viaggi non favoriti, persona non gradita.
Significato runa KENAZ : guarigione dopo problemi di salute, miglioramento finanziario, fine di un amore o società lavorativa.
Significato runa GEBO : dono, altruismo, generosità, incontro d'amore positivo, contratti favoriti nel lavoro.
Significato runa WUNJO : fortuna, ricchezza, salute, persona che vuole ingannarci.
Significato runa HAGALAZ : scoperta di un mistero, l'inevitabile, rottura in amore o nel lavoro.
Significato runa NAUTHIZ : cambiamenti repentini in vari settori di vita, grande spiritualità e forza interiore.
Significato runa ISA : momento di stasi utile a pensare il da farsi, rottura in amore o nel lavoro, infedeltà.
Significato runa JERA : raccolta positiva di successi lavorativi, cambiamenti di lavoro o di partner, questioni legali da mettere a posto.
Significato runa EIHWAZ : rinascita dopo un periodo negativo, forza per affrontare periodi difficili, successi.
Significato runa PERTHRO : ritrovamento di un qualcosa perso, segreto svelato, perdita di denaro, sorpresa non gradita.
Significato runa ALGIZ : purezza, protezione, periodo positivo un pò per tutto, messa in allerta per non incappare in seri problemi.
Significato runa SOWELO : successi lavorativi importanti, superlavoro, egoismo, tensione nervosa.
Significato runa TIEWAZ : grande motivazione e forza di volontà, eventuali difficoltà vengono affrontate al meglio.
Significato runa BERKANA : rigenerazione, nuovo ciclo positivo, fertilità di idee, problemi ginecologici, malattia.
Significato runa EHWAZ : positivi cambiamenti, progresso nel lavoro, viaggi per diversi motivi.
Significato runa MANNAZ : consiglio utile o aiuto da parte di persona intelligente e fidata, condivisione di stesse idee e progetti.
Significato runa LAGUZ : mente fervida, intuito, intelligenza, i problemi vanno risolti presto.
Significato runa INGUZ : famiglia protetta, inizio di un periodo favorevole, incontro con il grande amore della vita.
Significato runa DAGAZ : evoluzione spirituale, interiore, illuminazione nei vari settori di vita.
Significato runa OTHALA : trasformazione, persona aperta e sincera, eredità, rottura e fallimento, persona da cui stare lontani.
Significato runa ODINO : tutto è nella mani del destino e non si può fare altro che attendere, la strada della nostra evoluzione interiore è giusta.




Siti utili




Il monte Tomorri , il monte degli Dei

Il monte Tomorri è situato nell'Albania meridionale. Il monte sacro nell'antichità si chiamava "Monte Amyron" , racconti e leggende associano questo monte come un posto sacro e che gli anziani nei secoli ricordano e raccontano ancora che questo monte era la casa degli dei e del sovrano degli dei , Zeus.

Prima che l'estate volga al termine il monte Tomorri, è meta di un pellegrinaggio e sede di una grande cerimonia annuale che raduna atei e credenti.

Lo stesso poeta rinascimentale albanese Naim Frasheri cita il monte Tomorri come monte divino negli ultimi versi di questa poesia :

Nel monte Tomorri dove c'era Dio
Pregavano agli Dei
I Dio degli albanesi






Il bitume di Selenizza e le strade distrutte

Cari amici ci scrivono tanti lettori italiani e albanesi i quali ci chiedono di scrivere sulla situazione delle strade di Valona che porta verso i paesi nell'entroterra albanese.

Le strada che porta da Valona a Kuç , una strada di circa 60 km  nell'entroterra albanese e che molti albanesi devono percorrere ogni giorno è da 6-7 anni la strada presenta ogni 10 metri delle buche larghe e profonde che con una macchina è impossibile percorrerle.
L'allarme lo rilasciano gli stessi italiani che si introducono in questa strada  abbandonata dallo stato albanese e che molte famiglie albanesi e commercianti la devono percorrere perchè l'unica strada che porta  a Valona.
Queste strade molti italiani le paragonano alle strade di Kandahar in Afganistan , (nelle strade in Afganistan si trovano delle buche profonde causate dallo scoppio delle bombe nascoste dagli afgani stessi che cercano di ostacolare le truppe della Nato).



Le promesse di Edi Rama nel 2014  


Lungo questa strada a circa 9 km da Valona si trova la miniera di bitume di Selenizza , dove ogni giorno c'è un via vai di 100 camion al giorno. i quali sono diventati padroni delle strada distruggendola al loro passaggio e nessun politico sa cosa succede dal quelle parti.

Amici dovete sapere che l'Albania di ricchezze ne ha tante , una di queste richezze è proprio il Bitume si Selenizza che produce appunto asfalto per venderlo in Italia e in Europa , ma rovinano le strade perchè gli albanesi non hanno diritti nella loro terra.
Questa strada è rovinata dai camion che si recano a  Selenizza per caricare bitume , cioè un asfalto che viene addirittura esportato all'estero .


La domanda viene spontanea ma perche non aggiusta prima le strade dove le rovinano e poi aggiustare le altre strade in giro per l'Europa

La Compagnia Selenizza Bitumi mentre aggiusta le strade in giro per l'Europa e le strade di Selenizza distrutte anche dai loro camion sono abbandonate.

Foto

Settembre 2014

Ricostruzione della autostrada E75, Stylida, Grecia




Maggio 2014

Segmento stradale Koleiv-Kyev, Ukraine






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