Trovata in Croazia la più antica tavola astrologica , risale al periodo degli illiri


Gli archeologi croati hanno terminato la ricostruzione della più antica tavola astrologica mai ritrovata in Europa, rinvenuta un decennio fa in una grotta croata. La tavola, purtroppo, è frammentaria e risalirebbe ad oltre 2000 anni fa , proprio al periodo illirico. E' composta da circa 30 pezzi d'avorio e incisa con i segni zodiacali. Fu scoperta nel 1999, ma al tempo del suo rinvenimento nessuno si rese conto che una sezione della grotta era stata sigillata da detriti di roccia, probabilmente per proteggere il contenuto di una "stanza segreta" dall'invasione romana.

Nel rimuovere le rocce che bloccavano l'ingresso a questa "stanza", venne scoperto un corridoio di circa 10 metri di lunghezza, ricoperto da un sottile strato di calcare. All'interno della "stanza segreta" gli archeologi hanno rinvenuto una stalagmite a forma fallica, numerose coppe inutilizzate da secoli e frammenti di avorio che appartenevano ad un unico oggetto.

Al momento non si dette importanza ai piccoli pezzi di avroio, in seguito, quando si cominciò ad assemblarli, gli archeologi scoprirono che si trattava di una tavola astrologica, forse la più antica mai scoperta. La tavoletta risalirebbe ad un periodo di poco antecedente alla diffusione dell'astrologia babilonese nel Mediterraneo.

Chi utilizzava la tavoletta aveva a sua disposizione la posizione di ciascun pianeta, sole e luna compresi, in quale punto dello zodiaco erano sorti e tramontati all'orizzonte al momento della nascita.
Difficile è capire dove sia stata realizzata la tavoletta. L'avorio potrebbe essere stato importato dall'Africa e potrebbe essere stato conservato anche per decenni, prima di essere utilizzato. Probabilmente giunse in Europa lungo una rotta che attraversava l'Adriatico e terminava nel regno degli Illiri, popolazione indoeuropea piuttosto arretrata per la tecnologia del tempo.

Ma è anche possibile che un astrologo, proveniente da altre colonie  in contatto con gli Illiri, possa aver raggiunto la caverna.
Forse la tavoletta astrologica era una sorta di offerta, unitamente agli altri oggetti ritrovati con essa, comprati o saccheggiati da una nave di passaggio. Le coppe scoperte nella caverna erano di origine straniera. Non si ha ancora nessun indizio sulla divinità connessa alla caverna, ma si pensa che la stalagmite di forma fallica potesse essere una sorta di oggetto magico con un significato speciale.

Il profumo delle arance di Valona - il libro di Francesca Masotti

Il profumo delle arance di Valona è la storia di una madre e di una figlia che tornano, dopo tanti anni, nel paese di cui sono in parte originarie.

Il riavvicinamento con i parenti e la conoscenza di nuove persone renderà questo viaggio indimenticabile. Impossibile da dimenticare sarà anche il paese stesso che, nonostante le sue contraddizioni e i suoi difetti, affascina al punto tale che sarà difficile non restarne coinvolti.

Questo romanzo nasce in seguito a due viaggi in Albania nel corso dei quali ho avuto modo di conoscere meglio questo paese. I protagonisti del libro non sono solo i personaggi in carne ed ossa ma anche l’Albania stessa. Le informazioni sulle principali città che ho avuto la fortuna di visitare e di conoscere si intrecciano con le avventure e le esperienze dei protagonisti.

Sullo sfondo ma sempre presente, quindi, c’è la storia di questo paese. Un paese che vale la pena di visitare e di conoscere, un paese estremamente variegato, sconosciuto e considerato lontano eppure vicino, molto vicino.

Ma soprattutto un paese fatto di persone ospitali e cordiali, modeste e generose.  Emozioni e ricordi legati a questa gente e a i loro sorrisi sinceri che scaldano il cuore:

“Abbiamo preso da bere ad un bar vicino al lungomare. Abbiamo camminato e girovagato per le strade di Valona, questa misteriosa città. Siamo arrivati nelle zone più anguste, più isolate. Ne ho scoperto i tanti e diversi volti. È come una matrioska. Dentro di essa ci sono tante altre città, via via che la scopri ti svela altre parti di sé: in una parte sembra di essere a Beirut, in un’altra nel Sud Italia, in un’altra parte ancora sembra di trovarsi a Cipro o in Turchia e così via. Ma poi provi certe sensazioni, vedi certe cose e senti certi odori che ci sono solo qui e allora di colpo ti ricordi di essere in Albania, in questo paese pazzesco che è l’Albania.”

Pagina facebook del libro: Il profumo delle arance di Valona.




Costumi Tradizionali Albanesi

Una carrelata di costumi albanesi


































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