Sono albanese e mi ha mantenuto vivo un sogno....Sono l'albanese antenato dei pelasgi



Sono albanese e non me ne vergogno,
Sono albanese e mi ha mantenuto vivo un sogno.
Sono albanese, parlo lingue straniere,
Sono albanese, riconosco il mio dovere.
Scrivo in un altra lingua, questo mi ferisce,
Ma perche la mia qui non si capisce.
Sono albanese per ricordare,
Sono albanese per adorare,
Quella lontana mia amata terra
Che, come tante, è stata divisa dalla guerra.
Sono l'albanese delle mie montagne,
Sono l'albanese che non tira lagne.

Sono l'albanese dei miei amici, Sono l'albanese dei miei nemici. Sono l'albanese dell'antica Illiria, Da quella mia terra son scappato via. Sono l'albanese dei balli popolari, Sono l'albanese dei due vicini mari. Son l'albanese di Vojosa e Valbona, Sono l'albanese di Tirana e Valona. Ma piu di tutte originario io sono, Dell' Illirica Epidamnos, un antico dono. Dalla romana Dyrracchium dal mar assalita, E della mia Durazzo che ora è in vita. Sono l'aquila che alla mia terra il nome ha dato, Sono l'essere che qualcuno ha amato. Sono albanese e ho coraggio nel cuore, Sono albanese e ho provato anche dolore. Sono l'albanese dei miei genitori, Sono l'albanese che ha avuto rancori. Dal mondo ero uomo con una regina, La chiamavano Teuta ed era divina. Quel che si dici è falso o vero, Ma chi non è sicuro legga nel cuore sincero. Sono albanese e provo nostalgia, del mondo che è paese, del mondo che è casa mia. SONO ALBANESE , MI SONO SALVATO, IL MIO NOME è SHQIPERIA E NE SONO ONORATO.



Etnie: Italia – Albania. A Ururi si parla dei "Legami storici e culturali"

8/3/2012


CAMPOBASSO - Etnie: Italia – Albania. Legami storici e culturali. Un contributo di conoscenza negli anniversari dell’ Indipendenza dei due Paesi – Convegno di studi ad URURI (CB) con la presenza di esperti come Pierfranco Bruni del MiBAC a Letizia Bindi dell’Università del Molise. Domani, venerdì 9 marzo, ad Ururi, alle ore 18 Convegno “Italia – Albania: legami storici e culturali con la presenza di esperti e personalità delle Istituzioni. Il 2012 è un anno importante per l’Albania in quanto cade il Centenario della sua Indipendenza, e, di fatto, a marzo 2012 si concludono i festeggiamenti del 150enario dell’Unità d’Italia.
Per questo la comunità di Ururi, insieme agli altri comuni della koinè arbëreshe, Campomarino, Montecilfone e Portocannone, ha voluto organizzare, col coordinamento della Presidenza del Consiglio di Ururi, un meeting culturale con ospiti di rilievo legati al mondo arbëreshe e albanese, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre promossa dall’ Unesco.
Un contributo di conoscenza negli anniversari
dell’Indipendenza dei due Paesi”. Subito dopo i saluti dei Sindaci dei comuni dell’Arberia molisana, il Presidente del Consiglio del comune di Ururi, Antonio Plescia e il Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, introdurranno l’intervento dell’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia, S. E. Llesh Kola, per la prima volta in visita a Ururi.
A seguire i lavori di Maria Assunta Fazzano, esperta della minoranza linguistica arbëreshe, ideatrice, promotrice e curatrice della kermesse, Vincenzino Vaccaro, dell'Arberia calabrese e redattore del Nuovo Monitore Napoletano, Letizia Bindi docente di Antropologia del Turismo dell’Università degli Studi del Molise, Pierfranco Bruni, direttore del Progetto Minoranze etno-linguistiche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e di Albero Tramontano, Assessore alla Promozione Turistica e Ricreativa della Provincia di Campobasso.
A moderare l’incontro, una personalità di spicco del mondo arbëreshe e albanese, il giornalista Loris Castriota Skanderbeg, rappresentante della famiglia che discende da Giorgio Castriota Skanderbeg.
La manifestazione è stata realizzata sotto l’egida di: Unesco, Ambasciata della Repubblica di Albania, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore, Università degli Studi del Molise, Provincia di Campobasso, Comune di Campomarino, Montecifone, Portocannone e Ururi.

fonte : http://www.cinquew.it/articolo.asp?id=8274

FAI: VISITE GUIIDATE A BOLZANO IN LINGUA ALBANESE

(ANSA) - BOLZANO, 6 MAR - Si e' concluso con un itinerario
dedicato a ''Bolzano da fine Ottocento al dopoguerra'' il ciclo
di tre visite guidate in lingua albanese alla citta' di Bolzano,
proposte con il titolo ''Una citta' per tutti'' dal Fai, Fondo
Ambiente Italiano - Delegazione di Bolzano, dall'Associazione
Panalbanese Arberia e dal Comitato di Bolzano della Societa'
Dante Alighieri nell'ambito del progetto ''Con nuove culture'',
promosso dal vicepresidente della Provincia e assessore alla
Cultura Italiana Christian Tommasini. L'iniziativa sara' estesa
anche ad altri cittadini con background migratorio.
   Lo scopo dell'iniziativa, nello spirito che anima ''Con nuove
culture'' e le proposte di enti, istituzioni e associazioni che
a questo progetto aderiscono, e' di avvicinare i nuovi cittadini
alla cultura locale attraverso la conoscenza del territorio,
cosa che il FAI sta portando avanti gia' da qualche anno, sia a
livello nazionale che locale, con azioni volte all'integrazione
culturale, come le visite in varie lingue in occasione della
Giornata FAI di Primavera.  Dalla collaborazione con il Comitato
di Bolzano della Societa' Dante Alighieri per la parte
linguistica italiana e' nata ''Una citta' per tutti'', che per
questa prima edizione si e' rivolta ai ''nuovi cittadini'' di
Bolzano e provincia di origine albanese (o che parlano questa
lingua) in collaborazione con l'associazione panalbanese Arberia
di Bolzano, con cui i percorsi sono stati concordati ed
elaborati.
In questi tre incontri i partecipanti, accompagnati dal
presidente di Arberia Tritan Myftiu in veste di guida, hanno
percorso strade e piazze del centro storico scoprendone la
storia e le caratteristiche artistiche e visitando alcuni luoghi
significativi. Al termine di ogni appuntamento i partecipanti
hanno ricevuto un glossario in lingua italiana dei termini
architettonici ed artistici illustrato da foto esplicative con
particolari di monumenti e di edifici bolzanini, appositamente
realizzato dalla Societa' Dante Alighieri.
''Una citta' per tutti'' in futuro verra' proposta anche ad
altri cittadini con background migratorio, in collaborazione con
le associazioni di stranieri di riferimento, calibrandola sugli
interessi delle comunita' di volta in volta coinvolte. 
(ANSA).
          

Scuola: sara' possibile insegnare sardo, friulano, albanese

 (AGI) - Roma, 9 mar - Nelle scuole italiane sara' fra l'altro possibile insegnare il sardo, il friulano, l'albanese, il ladino, il greco ed il croato. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro per gli affari regionali, ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. La ratifica va considerata come un recepimento formale dei contenuti della Carta, dal momento che l'Italia e' intervenuta con una legge in materia gia' nel 1999.
La tutela delle lingue minoritarie - 12 in tutto: l'albanese, il catalano, il germanico, il greco, lo sloveno, il croato, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo - prevede, tra le altre cose, la possibilita' di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che la diffusione di programmi culturali e attraverso i principali mezzi di comunicazione.

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