Saviano copia articoli di giornali albanesi sull'inchiesta servizi segreti albanesi - Camorra

Lo scrittore Roberto Saviano è stato accusato dall giornale albanese "Investigim" di aver plagiato i suoi articoli riguardo i rapporti tra la camorra e i servizi segreti albanesi durante la dittatura comunista. I giornalisti di Investigim accusano Saviano di aver ricevuto documenti dalla redazione del giornale e che il giornalista italiano non ha citato la fonte degli articoli che spetta a giornalisti albanesi i quali hanno dedicato tempo e inchiesta sul legame Camorra e servizi segreti albanesi durante la dittatura comunista.I servizi segreti albanesi durante la dittatura comunista si chiamavano "Sigurimi".
Intanto il giornale libero-news.it riporta la notizia dell accusa.

La Juventus vuole Lorik Cana

Lorik Cana è diventato un obiettivo importante del calciomercato italiano e andrà sicuramente alla Juventus o alla Lazio, ha annunciato oggi un sito francese specializzato sulla fornitura di notizie su mercato calcistico, "Footmercato.net.

Tuttavia, vi è la possibilità di tornare in Premier League, dove l'Aston Villa, Bolton, Fulham e Tottenham sono probabilmente intenzionato a presentare un offerta.

Per quanto riguarda la pista italiana, la Lazio lo vuole per rafforzare il centrocampo in quanto Lorik Cana è uno dei migliori e che gioca anche in profondità , invece la Juventus sta studiando questo grande giocatore diventato capitano della squadra francese e capitano di una squadra inglese. Ha una grande grinta e va d'accordo con tutti. Lorik Cana è un vero leader.


Centrocampista di 27 anni,nazionalità svizzera e albanese ,ha giocato al Losanna , Paris SGO, Marsiglia (capitano) , Sunderland (capitano). Ha 27 anni ed è stato capitano di 2 grandi squadre Europee. Per guadagnare di più è finito al Galatasaray ma sarebbe disposto a prendere di meno e ritornare in Inghilterra o Italia.


La squadra turka non lascerebbe ben volentieri questo campione e ne chiede dai 8-10 milioni di Euro .Sono pochi per un campione a 27 anni ed essendo stato 2 volte capitano in Francia e Inghilterra.


Sport - Italia blog

Spot di Berlusconi sull'Albania - "visitate l'Albania"


Spot di Berlusconi sull'Albania per la promozione e la collaborazione sul turismo ;ma queste belle frasi non sono mai state trasmesse dalla tv italiana .

Era il 12 febbario 2010 , a Roma ci fù un incontro tra Berlusconi e Berisha e alcuni tg italiani diedero risalto solo alla battuta di Berlusconi e non ad altri fatti importanti per quanto riguarda le collaborazioni fra l'italia e l'Albania.

Berlusconi in questo video oltre ad altre collaborazioni importanti vuole promuovere e aumentare i turisti in Albania lanciando il messaggio " Conosci il mondo visita l'Albania" singifica che l'Albania offre tutto ciò che tutte le cose che il mondo offre le trovi in Albania , ossia in Albania trovi antichità , archeologia e la base della storia e della cultura Europea, le spiagge incontaminate e il progresso

E' uscito l'atteso documentario sulla creazione della Grecia 1821 e il ruolo degli arvanitas

E' uscito l'atteso documentario sulla creazione della Grecia 1821

Hanno dovuto intervenire le associazioni degli albanesi nel mondo e anche alcuni ministri del mondo per far pubblicare questo documentario dalla tv della Grecia.

E' andato in onda questo documentario tanto atteso e che lo stato greco ha tenuto nascosto per un pò di tempo .In questo viodeo si speiga bene il ruolo importante degli albanesi nella formazione della Grecia Moderna
Gli albanesi guidarono le rivolte contro l'impero ottomano dando la nascita dello stato ellenico.

I greci erano insorti contro l'Impero Ottomano nel 1821, conducendo una lotta che durò fino al 1829. La Grecia era comandata dal 1828 dal conte Giovanni Capodistria, ma dopo il suo assassinio nel 1831 il paese precipitò nella guerra civile. In questo scenario, le grandi potenze decisero di fare della Grecia un regno. Alla convenzione di Londra del 1832, la Gran Bretagna, la Francia e la Russia proposero come candidato al trono greco il diciassettenne principe Otto della casata di Wittelsbach che divenne il primo dei re della Grecia. Otto era minorenne quando arrivò in Grecia e così un consiglio di reggenti tenne il potere in suo nome fino al 1835. In quell'anno Otto cominciò un periodo di assoluta monarchia in cui selezionò un consulente (solitamente bavarese) che servisse come presidente del Consiglio di Stato.

I re bavaresi cercarono di dare energia alla Grecia in quanto era molto povera e notarono che la Grecia Moderna è diversa dalla Grecia antica , notarono anche che gli arvanitas(albanesi chiamati dai greci) furono il pilastro reale della costruzione dello stato ellenico.


Inoltre gli storici per la prima volta ammettono che la fustanella è un indumento di origine albanese-cosi come sottolinea lo storico nell'intervista "La fustanella era una vestito che mettevano gli albanesi in tutti i balcani, L'uniforma odierna delle Guardie presidenziali greche è la Fustanella, un vestito puro albanese questo nel caso dovessimo dare la sua origine"

La Grecia sta pian piano ammettendo e dando i meriti agli albanesi nella creazione dello stato greco moderno

ballo e canto albanese del 1400.(patrimonio Unesco)

Albania dona 100 mila dollari al Giappone


Secondo il Ministero degli Esteri del Giappone, 116 paesi e 28 organizzazioni internazionali hanno offerto assistenza al Giappone.

Albania,Il governo albanese ha annunciato in una riunione di governo che il suo governo ha inviato 100.000 dollari al popolo giappone se in aiuti dopo la tragedia del terremoto/tsunami.

Anche i paesi vicini all'Albania

Macedonia :governo ha deciso di aiutare il Giappone con 100.000 euro. La decisione è stata presa il 15 marzo 2011, e il denaro èd estinata ad essere utilizzati per superare i danni causati dal terremoto. In aggiunta a ciò, le autorità macedoni hanno annunciato che sono in contatto con l’ambasciata giapponese, al fine di contribuire nel prossimo futuro, con beni.


Serbia, Anche il governo serbo ha inviato soldi alle popolazioni giapponesi per la tragedia.Molte città annunciato l’invio di aiuti finanziari a sostegno, tra i primi, la città di Prokuplje inviato 10 mila dollari.

fonte dati wikipedia

La Leadership Albanese nell’Unità d'Italia (1860-1871)


Estratto dal libro ‘Gli Albanesi’ (eng.“The Albanians: An Ethnic History from Prehistoric Times to the Present” - 1994) di Edwin Jacques

(Tradotto dall’inglese in italiano da Brunilda Ternova)

Come in Grecia così anche in Italia i discendenti dei profughi Arbëreshë diedero un contributo significativo per l’unificazione della loro terra d'adozione (n.d.t. Italia) nel 1860-1871. Tra i primi centri e tra i più attivi della rivoluzione c’era il villaggio di Hora e Arbëreshëvet vicino a Palermo, di solito abbreviato in Hora, comunemente noto agli italiani come Piana dei Greci, poi Piana degli Albanesi.

Mentre Garibaldi, che era di stirpe albanese, pensava come e dove iniziare la lotta per liberare gli italiani dall’oppressione Borbonica e unirli in un unico Stato, una Çeta Arbëreshë (Guerriglia Arbëresh) di 400 combattenti provenienti da Hora attaccarono le truppe Borboniche nel mese di Aprile 1860. Francesco Crispi, anche lui un Arbëreshë della Sicilia, che si firmava “un albanese di sangue e di cuore” (rif. Fascismo 13 febbraio 1940; Drita 28 novembre 1937, 11), era il più vicino consigliere di Garibaldi e la mente politica della sua spedizione. Fu Crispi che convinse Garibaldi a navigare da Genova verso la Sicilia il 6 maggio con il suoi famosi “Mille” combattenti.
Tra questi, lo storico Xoxi nominò altri sei uomini che come Crispi erano ex-alunni del Collegio Arbëreshë di San Demetrio Corone in Calabria, Italia meridionale (NAlb 1985, 3:23). Uno di questi era Domenico Mauro, nato da genitori albanesi nel 1812, che divenne un celebre poeta e scrittore. Ma quando iniziarono le insurrezioni popolari contro le ingiustizie sociali abbandonò la penna per la spada e combattè valorosamente sotto Garibaldi.
In effetti, un professore di italiano, Rosolino Petrotta, nella sua serie “Gli Albanesi in Italia” (alb. “Shqiptarët në Itali”, rif. Fascismo 13 febbraio 1940), ha elencato 19 patrioti italo-albanesi di Hora che divennero importanti nella rivolta del 1860. Petrotta sottolineò anche che lo stesso Garibaldi non trascurò questo eroismo e che il 2 Ottobre 1860 aveva dichiarato pubblicamente: "Gli albanesi sono eroi che si sono distinti in tutte le lotte contro la tirannide" (ingl. The Albanians are heroes who have distinguished themselves in all the wars against tyranny).
Continuando a coltivare la loro etnia Albanese, questi combattenti Arbëreshë di Hora erano caratterizzati con queste parole dal cronista italiano Aba nella spedizione di Garibaldi: “Sono gente orgogliosa e onesta, sono orgogliosi della loro origine. Nelle loro canzoni mantengono vivo il sentimento di quattro secoli, e ancora sognano che un giorno i loro cari saranno in grado di tornare alla loro lontana Patria ancestrale” (ingl.: “They are proud and honest people, they are proud of their origin. In their songs they keep alive the feeling of four centuries, and still dream that one day their kin will be able to return to their distant ancestral Homeland”, rif. NAlb 1985, 3:23).
Il sostegno dei molti coraggiosi patrioti Arbëreshë aiutò Garibaldi a sottomettere l’isola in fretta, e quando passò al sud d’Italia, i guerrieri Arbëreshë di quella regione lo accolsero con gioia indescrivibile. L’Italia come una nazione unita deve molto ai discendenti di quei profughi albanesi. Si deve ricordare che uno di loro, Francesco Crispi, avrebbe servito due volte come primo ministro d'Italia (1887-1891 e 1893-1896).
Anche due figure illustri della letteratura devono essere tenute in considerazione. Girolamo (o Geronimo) De Rada (1814-1903), uno dei più grandi poeti Albanesi, nato a Macchia vicino a Cosenza nel sud Italia. Altrettanto eccezionale è stato il poeta Giuseppe Skiro (1865-1927), che discendeva da una famiglia albanese della Hora di Palermo e che è considerato il successore diretto di De Rada. A partire da circa 1861 migliaia di questi Arbëresh di Sicilia cercarono una vita nuova nel Nuovo Mondo emigrando in molti a New Orleans. La loro storia è raccontata da Bret Clesi nel suo libro “Gli Arbëreshë e la Contessa Entellina” (ingl. “The Arbëreshë and Contessa Entellina”, rif. Liria 1 March 1984, 4).
È stato riportato che nel 1901 gli Arbëreshë del Sud Italia avevano 80 comuni, 27 di rito greco (chiese Uniat correlate a Roma), e 53 del rito latino o romano cattolico, con una popolazione totale di 208.410 persone (rif. Barbarich 1905, 331 - 33). I comuni Arbëreshë erano distribuiti come segue nelle province meridionali italiane: Catanzaro 13, Cosenza 29, Campobasso 7, Lecce 10, Foggia 7, Potenza 5, Palermo 5 e Catania 3 (rif. Dituria 1 giugno 1909, 83-85).

Attualmente, Mahir Domi nel suo studio statistico “Gli Insediamenti Albanesi nel Mondo” (ingl. “Albanian Settlements in the World”, rif. Liria 28 Marzo, 1980, 3) stima che circa 136.000 di queste persone Arbëreshë in 55 villaggi ancora parlano albanese, considerando che circa 182.000 Arbëreshë in altri villaggi non lo parlano più. Eqrem Çabej nel “Il mondo delgli Arbëresh” (ingl. “The World of the Arbëreshi”, rif. NAlb 1987, 6:28), ha osservato che coloro che vivono nelle regioni montuose sembrano aver conservato la loro lingua e cultura meglio rispetto a quelli che vivono in aperta campagna. Eppure sembra notevole il fatto che dopo 500 anni in Italia, così tanti Arbëreshë che vivono nelle loro compatte comunità non sono stati del tutto assimilati. Le usanze, i costumi, le poesie, le canzoni e le tradizioni sono state tramandate da madre a figlio per generazioni, utilizzando il loro dialetto Arbëreshë della lingua Albanese. Cinquecento anni dopo la loro partenza dalla Patria la figlia di un Arbëreshë che ora vive negli Stati Uniti, riporta in modo del tutto comprensibile in lingua Albanese una canzone nostalgica che tradizionalmente cantano come hanno lasciato la loro chiesa in Italia. Voltandosi ad Est verso la Patria cantavano: “Patria, luogo di bellezza, / Ho lasciato, per mai più trovarti. / Laggiù ho lasciato mio padre, / Laggiù ho lasciato mia madre, / Laggiù ho lasciato mio fratello. . . / Sono partito per non vederti mai più”(ACB 1985, 18-19).
La loro lingua e le loro tradizioni sono state perpetuate nelle loro giornali e pubblicazioni. Uno di loro, il Prof. Francesco Solano, detiene attualmente la cattedra di lingua e letteratura albanese presso l'Università di Cosenza, di solito scrivendo con lo pseudonimo di Dushko Vetmo. È stato riportato di recente che molti dei municipi portano ancora lo stemma ufficiale della aquila nera a due teste di Skanderbeg (rif. Fascismo 9 febbraio 1940).
Resistendo alla de-nazionalizzazione, un arbëresh ha riferito che “anche sulle bottiglie di vino che produciamo nei nostri villaggi, abbiamo la figura di Skanderbeg sulle etichette” (rif. Liria 16 maggio 1980, 4). Nel 1983 il governo albanese ha riconosciuto questa eredità e ha presentato un busto dell’eroe nazionale per la piazza Skanderbeg di Spezzano Albanese (ibid.). Un altro busto di questo tipo è stato eretto nella comunità Arbëreshë di San Nicola del Alto di Catanzaro (rif. Liria 1 Maggio 1984, 1). In comunità come queste, i molti italo-albanesi preservano il loro amore per l’antica Patria mentre ancora danno il loro specifico contributo al nuovo.

http://brunildaternova.blogspot.com/2010/06/la-leadership-albanese-nellunita.html

Proseguono gli eventi di "Italia-Albania Unite da un mare di pace"

Brindisi, 15/03/2011

Proseguono gli eventi di "Italia-Albania Unite da un mare di pace"

Prosegue la mostra “Italia – Albania Unite da un mare di pace” organizzata da Legambiente Circolo “T. Di Giulio” di Brindisi nei locali e nel chiostro delle Scuole Pie in via Tarantini a Brindisi e patrocinata da Regione Puglia, Comune di Brindisi, Camera di Commercio e Provincia di Brindisi.
A vent’anni dall’esodo di massa dall’Albania verso Brindisi, abbiamo provato a raccontare quello straordinario evento e a stimolare l’attenzione verso un Paese così vicino e così, per noi, in gran parte sconosciuto, così ricco di storia, di beni architettonici e culturali e di affascinanti ambienti naturali, ma anche pronto a stringere con noi rapporti stretti di cooperazione.
In occasione della Festa del Tricolore Legambiente Brindisi organizza, sempre nei locali delle Scuole Pie, le seguenti iniziative:

mercoledì 16 marzo 2011
Ore 19: “la Notte del Tricolore con pizzica a corte”, con musiche di Nui nisciunu ed il gruppo di ballo Addù sciamu sciamu ed una degustazione di vini ed olii extravergini pugliesi selezione a cura di GustApulia;

giovedì 17 marzo 2011
ore 19: spettacolo di musiche Arbereshe a cura del gruppo musicale “Katundi Jone” ed una degustazione di prodotti tipici della cucina albanese.

Si ricorda che l’ingresso è libero e gratuito e che la mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

fonte www.brundisium.net

Il paganesimo in Albania - da 3000 anni si festeggia il 14 marzo


Il 14 marzo è una festa pagana che simboleggia la rigenerazione, il risveglio della natura e la continuità della vita. Le sue origini si perdono nell’antichità. Oggi nonostate siano passati millennigli albanesi lo festeggiano ancora e i numerosi.

Paganesimo è una delle forme più antiche di religione nel mondo, praticato in quasi tutte le culture antiche. Il fatto che gli albanesi sono così pagano oggi, è un'altra prova di come molte altre persone in preesistenza di questo legame forte che l'Albania ha con il suo passato.

Il Giorno d'estate (dita e veres) è il giorno in cui i nostri antenati, quando il cristianesimo non era ancora nato, credevano nelle diverse divinità. Il 14 rappresentava la fine dell'Inverno. Il cuore umano rimosso da un peso, godendo di una calma, dolce felicità. Nella gioia i nostri antenati sentivano come un dovere, a pregare gli dei per portare questa bontà. E così nacque Giorno d'estate (dita e veres).
Anche la festa di Capodanno è di origine pagana in base al calendario gregoriano e il giorno d'estate o di qualsiasi altra festa che non ha alcun rapporto con la religione.Sono tutte feste pagane che la chiesa negli anni ha cercato di riciclare oppure molte feste sono scomparse.







Altre feste pagane che negli anni sono scomparse oppure "riciclate".


24 dicembre - 20 gennaio: Bet
24 dicembre: Giorno della Betulla

25 dicembre: .
Festa di Ecate.
Sol Invictis.
Festa di Dagda.

31 dicembre: Festa di Artemide.
Notte del Popolo Fatato.

01 gennaio: Capodanno.
Festa di Giano.

06 gennaio: Festa di Iside.
Festa di Holla, di Frigg e di Fulla.
Festa di Berchta.
Battesimo di Osiride.
Festa dei miracoli.

09 gennaio: Festa di Selene.

17 gennaio: Festa di Odino.

17 febbraio - 21 gennaio: Giorno del Sorbo

31 gennaio: Grande Sabba di Brigit.

01 febbraio: Imbolc.
Festa di purificazione.

02 febbraio: Candelora.

06 febbraio: Festa di Dioniso.

07 febbraio: Festa di Selene.

14 febbraio: Festa dell'amore.

18 febbraio – 17 marzo: Nion

18 febbraio: Giorno del Frassino.

27 febbraio: Festa di Marte.

05 marzo: Festa di Iside ed Ecate.

11 marzo: Festa di Artemide.

15 marzo: Festa di Penitenza.

17 marzo: Festa di Ishtar.

18 marzo – 14 aprile: Fearn

18 marzo: Giorno dell'Ontano.

20 – 21 marzo: Equinozio di Primavera.
Grande Sabba.
Festa di Oestara e della giovinezza.
Festa di Freya.
Giorno della Ginestra.

23 marzo: Morte di Attis.

25 marzo: Festa di Attis risorto.
Festa di Adone.

31 marzo: Festa della Luna.
Festa delle Rune (divinazione).

15 aprile – 12 maggio: Saile

15 aprile: Giorno del Salice.

20 aprile: Festa delle Fate.

28 aprile: Festa di Flora.

30 aprile: Notte di Valpurga.

01 maggio: Festa di Fauna (Bona Dea).

01- 04 maggio: Beltane.
Grande Sabba dell'Estate,
Calendimaggio.
Festa di Cerere.
Festa di Morrigan.

08 maggio: Festa delle Dee.

09 maggio: Festa di Artemide.

11 maggio: Festa di Frigg.

13 maggio – 09 giugno: Hat

13 maggio: Giorno del Biancospino.

18 maggio: Festa di Aradia.

20 maggio: Festa di Gea.

28 maggio: Festa della Geomanzia.

09 giugno: Festa di Vesta.

10 giugno – 07 luglio: Duir

10 giugno: Giorno della Quercia.

15 giugno: Festa di Baldur.

20 giugno: Festa di Atena.

21 – 24 giugno: Solstizio d'Estate.
Grande Sabba della Terra.
Festa di Giano.
Festa della Natura.
Giorno dell'Erica.

24 giugno: Notte di S. Giovanni (erbe e magia).
Festa di Foris.
Festa della Fortuna.

05 luglio: Festa d'Estate dei Quattro Elementi

08luglio: Giorno dell'Agrifoglio.

08 luglio - 04 agosto: Trinne

22 luglio: Festa della Grande Madre.

28 luglio: Festa di Thor.

31 luglio: Grande Sabba del raccolto.

01 agosto: Lunghnassadh (festa di Lug)

04 agosto: Festa di Atena.

05 agosto – 01 settembre: Coll

05 agosto: Giorno del Nocciolo.

10 agosto: Festa degli Dei.

13 agosto: Festa di Diana.

19 agosto: Festa di Venere.
Festa di Cibele.

02 settembre – 27 ottobre: Muin

02 settembre: Giorno della Vigna.

03 settembre: Festa di Iside.

08 settembre: Festa di Tyr.

21 – 23 settembre: Equinozio d'Autunno.
Grande Sabba d'Autunno.
Giorno del Pioppo.

29 settembre: Festa di Mercurio.

30 settembre – 27 ottobre: Gort

30 settembre: Giorno dell'Edera.

04 ottobre: Festa del Bosco.

16 ottobre: Festa di Astarte.

20 ottobre: Festa di Pan.

22 ottobre: Festa degli Elfi.

28 ottobre – 24 novembre: Peith

28 ottobre: Giorno del Tiglio.

31 ottobre: Grande Sabba di Hallowe'en.

01 novembre: Samhain.

10 novembre: Festa di Loki.
Festa degli Antichi Spiriti.
Festa di Epona.

11 novembre: Festa di Sucellus.

18 novembre: Festa di Artia.

25 novembre – 22 dicembre: Ruis

25 novembre: Giorno del Sambuco.

30 novembre: Festa di Diana.

03 dicembre: Festa di Myrddin (Merlino).

08 dicembre: Festa d'Inverno dei Quattro Elementi.

12 dicembre: Festa degli Gnomi.

20 dicembre: Festa di Cernunnos.

21 – 23 dicembre: Solstizio d'Inverno.
Grande Sabba d'Inverno.

23 dicembre: Giorno del Tasso, Idho.

Gli albanesi in piazza a ballare

Gli albanesi scendono in Piazza ... a ballare

video

Un ballo e un canto albanese del 1400.

Come ballavano le donna albanesi nel 1400.

Come sapete i balli e i canti tradizionali albanesi si sono tramandati nei secoli .Uno di queste tradizioni è "Kenga Labe"che si assomiaglia con il canto a tenore Sardo .Kenga Labe è anche patrimonio dell'Unesco.
Qui vediamo le donne in un ballo antico accompagnato da una canzone antica.


7 Marzo: Festa nazionale dell'insegnante in Albania


Il 7 marzo 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola ufficiale in lingua Albanese”. Già molto prima si studiava la lettereatura albanese ma il 7 marzo vuole che sia una festa degli insegnanti proprio per il 7 marzo 1887. L’apertura della stessa fu resa possibile da Pandeli Sotiri, Petro Nini Luarasi, Nuci Naci, Thoma Avrami, Thanas Sina ect. Alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. All’inizio questa scuola aveva 35 alunni divisi in quattro classi. Tre mesi dopo si contavano 60 alunni e dopo 2 anni erano iscritti in 300.Le scuole della lingua albanese sono attive da almeno 400 anni.
In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti albanesi il 7 marzo festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.
In realtà si è scoperto che la prima scuola della lingua albanese è stata aperta molto prima ,a Vele di Mirdita ,nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani.

Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.



Il 7 marzo in Albania festeggiano i professori.

Scoperta una statua antica di 2200 anni a Byllis

Nei pressi del Parco Archeologico Nazionale Bylis (vicino a Valona), venerdi scorso , durante i lavori di manuntezione della strada "Qafa e Kashit" a Bylis è venuta alla luce una scultura antica, che è in ottime condizioni.


Il direttore del parco , Bashkim Vrekaj, ha detto che la statua,è stata lavorata con calcare ed è priva della testa ma in buone condizione e che si tratta di una statua risalente a 2200 anni fà, dell 'eta illirica.




"La statua può essere un dio della guerra, o un guerriero illirico, ma esattamente saranno specificate dagli studi successivi.


La scoperta in questione aggiunge un ulteriore ricchezza al parco archeologico di Byllis.





Alcune foto del parco archeologico di Byllis




articoli precedenti su Byllis
Byllis : tra le scoperte più importanti del Mediterraneo.

La leggenda dell’Aquila


Un giovane stava cacciando per le montagne, un’Aquila volteggiando sopra di lui si posò in cima ad una rupe. L’Aquila era straordinariamente maestosa e serrava nel becco un serpente. Dopo un po’ l’Aquila volò via dalla cresta dove aveva il nido.
Il ragazzo allora si arrampicò sulla cima della rupe dove vide, nel nido, il piccolo dell’aquila giocare con il serpente morto. Ma il serpente non era davvero morto!

All’improvviso infatti si mosse di scatto rivelando i suoi denti aguzzi ed era pronto a penetrare l’aquilotto con un veleno mortale. Repentinamente, il giovane tirò fuori arco e freccia e uccise il serpente. Poi prese l’aquilotto e si avviò verso casa. All’improvviso il giovane sentì sopra di lui un fragoroso suono, era il frullare delle immense ali dell’Aquila.

“Perché rapisci mio figlio?” gridò forte l’Aquila.

“Il piccolo è mio, perché l’ho salvato dal serpente che tu non avevi ucciso” rispose il ragazzo.

“Restituiscimi mio figlio” disse il rapace ”e io ti darò come ricompensa l’acutezza dei miei occhi e la potente forza delle mie ali. Tu diventerai invincibile e nel mio nome sarai osannato.”

Così il giovane consegnò l’aquilotto. Quest’ultimo crebbe, e volava sempre sopra la testa del ragazzo, ormai un uomo pienamente cresciuto, che con il suo arco e frecce uccideva molte bestie selvatiche e con la sua spada ammazzava molti nemici di quelle lande. Durante tutte queste imprese, l’Aquila, fedelmente lo guardava dall’alto e lo guidava. Sbalorditi dalle gesta del valoroso cacciatore, le genti di quella terra lo incoronarono re e lo chiamarono “Shqipëtar” (albanese), che vuol dire figlio dell’Aquila e il suo regno divenne conosciuto come Shqipëri (Albania) o Terra delle Aquile.

fonte http://www.albanianews.it/

Roberto Saviano in Albania


Roberto Saviano è stato ospite nella tv albanese al programma "Shqip" su Top Channel, la prima tv privata albanese.

Saviano , l'autore di Gomorra , ha parlato di giovani , di Mafia e di politica .

Saviano è conosciuto in Albania per i suoi articoli e soprattutto per i suoi capolavori.

Roberto Saviano ha parlato anche del male che le mafie comportano , in qualunque stato e democrazie esse siano.


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