Antonio Gramsci era di origine italo-albanese

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è stato un politico, filosofo e giornalista italiano. Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia (1921), fu incarcerato fra il 1926 e il 1937 dal regime fascista di Mussolini e rilasciato poco prima della morte, avvenuta in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute durante gli anni di prigionia.

In Italia del sud ci sono tani cognomi di provenienza dalla Grecia e Albania nelle varie migrazioni nei secoli . Alcuni di questi cognomi sono stati smussati.





Per quanto riguarda Antonio Gramsci e le sue origini arbereshe o albanesi ci sono delle imprecisioni, comunque mentre ere in carcere durante il fascismo egli sottolineava diverse volte delle origini albanesi.

Cosi scriveva lo stesso Gramsci in una lettera dal carcere di Turi (Bari) del 12 ottobre del 1931 dove era rinchiusi durante il fascismo.

"io stesso non ho alcuna razza; mio padre è di origine albanese(la famiglia scappò dall'Epiro durante la guerra del 1821 e si italianizzo rapidamente ) . Tuttavia la mia cultura è italiana, fondamentalmente questo è il mio mondo; non mi sono mai accorto di essere dilaniato tra due mondi. L'essere io orundo albanese non fù messo in giuoco perchè anche Crispi era albanese, educato in un colleggio albanese e parlava albanese"



altre informazioni su

http://www.jemi.it/index.php?Itemid=1576&id=491&option=com_content&task=view

Io non sembro affatto albanese

Articolo di Darien Levani su Albanianews.it

Dedicato a quelli che "l'abito non fa il monaco, ma la nazionalità fa sicuramente la persona".

Io non sembro albanese. Ma cioè, ve lo giuro, non lo sembro affatto, ma proprio per niente. E non lo dico per vantarmi, figuratevi, lo dico perché me lo hanno detto, e non mi sono mai fermato a chiedere perché non lo sembravo.

foto Albanesi in una festa







Probabilmente non volevo sentire la loro risposta. Fare delle domande interessanti è difficile, ma a volte non farle è ancora più difficile. Non credo che abbiano una spiegazione ragionevole. Ho evitato, ho incassato il colpo sorridendo così come volevano che sorridessi. Come se mi avessero fatto una specie di complimento e non come se mi avessero offeso.

Dunque, gli albanesi sono di razza bianca caucasica, alti in media sui 170 centimetri, di carnagione chiara. Io rientro nei parametri. Avrei capito questa perla antropologica se fossi stato alto tre metri oppure che ne so, nero, ma non lo sono. Certo, avrei pure capito se mi dichiarassi giapponese o africano e magari mi dicessero " Ma sai che non sembra...". Avrei tentato di giustificare, se non altro tra me e me.

Invece no. E per di più, visto che questa affermazione la sento da diversi anni, ho cominciato a studiare l'estrazione sociale di chi me lo diceva. Credevo che trovando "il denominatore comune" ossia, "la firma del serial stupido" in qualche modo avrei trovato le ragioni e fatto pace con me stesso e con l'universo. Ebbene, dopo tanti anni di lavoro sono giunto a questa conclusione: quelli che lo dicono non hanno nessun denominatore comune, né sociale, né geografico né economico. Mi sembra che l'unica cosa che hanno in comune sia l'essere arrivati in quel punto della vita nel quale la superficialità sta per lasciare il posto alla stupidità. Del resto succede un fenomeno simile con i conoscenti che guardano la mia collezione di dischi o libri (Ma li hai ascoltati / letti tutti?!). Per cui ecco, io vorrei solo chiarirlo una volta per tutte :

noi non andiamo in giro con il kalashnikov sotto un braccio e la busta della spesa nell'altra

noi non andiamo in giro a stuprare

noi non andiamo in giro a rubare villette

noi non andiamo in giro ad accoltellare i passanti

noi non andiamo a fare le risse giusto perché ci annoiamo, sai, certi pomeriggi non passano proprio

noi quando andiamo a prendere un aperitivo non ci andiamo in gommone

noi ci sentiamo un po' tristi quando ci dite che non sembriamo albanesi

C'è chi lo fa? Certo che c'è (a parte l'andare in locali con gommone, di quello dubito), ma non è che siano tutti albanesi. Nel mio paese si chiamano delinquenti e basta. Il sillogismo andrebbe pure bene perché la nostra mente ne ha bisogno per razionalizzare il passaggio su questa terra, ma è cosa buona è giusta studiarlo fino in fondo, se no si fa un po' di confusione.

Che poi insomma, fosse per me, io li accontenterei pure. Andrei in giro con la maglia di Igli Tare e con un piede di porco in tasca e simulerei pure l'accento slavo (tutti sanno, infatti, che gli albanesi sono slavi), così, solo per farli contenti. Ma non sarebbero contenti lo stesso, e magari rischierei di scomodare qualche ronda.

Credo sia la stessa gente che magari, incontrando Goebbels oppure Göring, come prima cosa gli direbbe: "Lo sa che lei non sembra affatto nazista. Lei sembra proprio una personcina per bene sa!".

A parte questo mi è difficile trovare un altro elemento che li accomuni, quelli che " Tu non sembri...". Sicuramente ci sono due aspetti: il primo credo abbia a che fare con l'arcibombardamento di informazioni su qualsiasi cosa venga considerata l'emergenza nazionale della settimana, l'altro è l'assoluta mancanza di immunità civile per elaborare queste informazioni. L'impossibilità di capire perché sembra che i rotweiler attacchino tutti nella stessa settimana e poi riposino per tutto l'anno. Perché una certa nazionalità delinque sempre nello stesso periodo, perché le case di tutt'Italia crollano come se fossero coordinate, perché i bulli o le baby gang agiscono sempre intensamente in tre o quattro giorni e poi riposano.

Non è tanto per la paura che si diventa xenofobi, quanto per la propria incapacità di porsi delle domande.


Articolo di Darien Levani

fonte http://albanianews.it/rubrica/item/3-io-non-sembro-affatto-albanese

Grande Fratello Albania (Big Brother Albania) parte la 3° edizione


Come in tutto il mondo occidentale anche in Albania da diversi anni ormai c'è il Grande Fratello ovvero Big Brother Albania.
Ci sono state circa 7.000 persone che hanno partecipato alle selezioni.
Il programma si può vedere via sattelite solo per gli abbonati.
Infatti Top Channel una delle principali reti televisive in Albania propone per il terzo anno consecutivo il programma nato in nato in Hollanda nel 1999 ed esportato poi in vari paesi.

Il vincitore avrà in palio 100 milioni di Lek all'incirca 70 mila Euro.

Ogni settimana ci sarà la serata delle eliminazioni e delle sorprese, ogni sabato alle ore 20,45.
Si metteranno alla prova anche la reale vita degli albanesi e dell'Albania.

2, 5 milioni di € al Real Madrid? tifosi distruggono illuminazione stadio di Tirana.

Albanesi indignati e arrabbiati per 2,5 milioni di Euro per l'amichevole di Gramozi contro il Real Madrid , rompono l'impianto di illuminazione dello stadio Qemal Stafa di Tirana lasciando per un ora in Blackout.

Ieri sera il Real Madrid ha giocato contro Gramozi , squadra di Rezart Taci , imprenditore albanese conosciuto per aver portato il Milan in Albania l'anno scorso e per l'interesse di comprare il Bologna Calcio che poi taci si ritirò all'ultimo.

Intanto la squadra spagnola ha guadagnato 2,5 milioni di euro e questo fatto non è andato giù ad alcuni tifosi albanesi che hanno distrutto l'impianto di illuminazione dello stadio .
ler persone non sono ancora state identificate. Ma molte persone sul web dicono che hanno fatto bene!

I dirigenti e allenatori del Real hanno detto che i profitti della partita sarebbero andati alle persone del Nord Albania colpite duramente dalle alluvioni dei giorni scorsi.

Sta di fatto che nel primo tempo c'erano anche dei cartelli contro questa partita.

Intanto giornalisti vari sul web sostengono che il Real Madrid si sarebbe incassato veramente 2, 5 milioni di Euro.

Queto fatto non è piaciuto ad alcuni tifosi albanesi i quali hanno mandato in tilt l'impianto di'illuminazione dello stadio mettendo in BlackOut lo stadio per circa 1 ora.
Il Real Madrid si trovava a giocare una partita (gia fissata in precedenza ) in coincidenza con le alluvioni.

Sul web sostengono che chi ha distrutto l'impianto ha fatto bene in quanto il Real madrid ha preso troppi soldi e in quasto periodo dove in Albania c'è anocora molta gente povera.

La partita è stata vinta dal Real Madrid per 2 a 1.

La festa della maturità in Albania

In Albania per la fine della scuola superiore i ragazzi organizzano la Festa della maturità.

Infatti i ragazzi si divertono a bere e a ballare con musica popolare albanese e con passi di danza tradizionale.
Dopo 4 anni di studio nelle scuole superiori (video del 2009)


Video 1 scuola a Librazhd






Video 2 - Scuola a Kelcyra

542° anniversario Skanderbeg

(statua Skanderbeg a Roma , in Piazza Albania)
Oggi è il 542° anniversario della morte dell'eroe nazionale albanese Skanderebeg. Eroe che ha difeso l'Europa dall'impero ottomano.
Il periodo di Skanderbeg (del 1500 )è il periodo dell'emigrazione di tanti albanesi e greci che si rifugiarono in Italia e in occidente.
Skanderbeg era l'eroe più più grande in assoluto in quel periodo per L'Europa.
Egli morì il 17 gennaio 1468.
Una delle figure comune che hanno greci e albanesi è Skanderbeg il quale difese per anni i greci e albanesi insieme contro l'invazione ottomana. Gli ottomani dopo la morte di Skanderbeg occuparono tutta la Grecia , L'Albania e i Balcani orientali arrivando fino alle porte di Vienna.

Era stato rapito dai turchi da Bambino e ci ritornò in Albania da generale turco ma non aveva dimenticato le sue origini e si ribella e organizza una rivolta contro i turchi.

Nel marzo del 1444 una grande assemblea di principi albanesi, radunata a Venezia, proclamò all'unanimità Skanderbeg come guida della "Lega dei popoli albanesi", un esercito di 10'000 uomini.

Con le sue strategie diede così 25 anni di vittorie albanesi che avranno tanta parte nella sopravvivenza dell'Europa cristiana.

Per la sua dedizione ricevette il titolo di "Atleta Christi", e più volte fu indicato il suo nome come condottiero di una vera e propria crociata dai papi Eugenio IV, e Pio II.

Sull'elmo di Scanderbeg, faceva bella mostra di sè l'effigie di una testa di capra, animale che ben si adattava alla natura montuosa del territorio albanese, e che ben rappresentava la caparbia determinazione dei suoi abitanti.

Un altro elemento dal forte significato simbolico è la pesante spada di Skanderbeg.

Skanderbeg difese anche il sud Italia da Nel 1459 si recò in Italia per aiutare Ferdinando I, re di Napoli, figlio del suo amico e protettore Alfonso d'Aragona nella lotta contro il rivale Giovanni d'Angiò (re delle stirpe di Spagna) e del suo esercito.

Ferdinando I nel 1464, in segno di riconoscimento per l'aiuto ricevuto da Scanderbeg, concesse al signore albanese i feudi di Monte Sant'Angelo, Trani e San Giovanni Rotondo.

Skanderbeg aveva difeso il suo popolo ma sopratutto l'Europa.

A Cosenza ci sarà un evento chiamato "VIVALDI PER SKANDERBEG" promosso dal comitato per le celebrazioni BASILICATA ARBERESHE.

Record passeggeri tra Bari e Albania

Il porto di Bari ha chiuso con un dato positivo i dati di bilancio per l'anno 2009 infatti il traffico passeggeri è aumentato fino ad arrivare ad un numero 1,9 milioni di passeggeri. Un record dovuto sopratutto all'Albania.
Infatti il traffico da e per il Paese delle aquile è cresciuto del 12 per cento in termini percentuali. Infatti ricordiamo che nel 2009 hanno visitato l'Albania circa 2 milioni di turisti.
Per quanto riguarda il collegmanto Bari Grecia si è avuta una diminizione dei collegamenti( c'è stata una perdita - 20 %)

Alla scoperta dell’Antica Illiria a Torino

Sabato 16 gennaio 2010 alle ore 15.00, al Circolo dei Lettori in Palazzo Granieri della Roccia, Via Bogino, 9, Torino sarà presentata la conferenza archeologica “Alla scoperta dell’antica Illiria” a cura di Neritan Ceka, archeologo e professore dell’Università di Tirana, autore di importanti studi e pubblicazioni scientifiche e divulgative quali “Apollonia e l’Illirico”, “Storia e monumenti di Butrinto”, “Archeologia, Grecia, Roma e Illirico”.

Nel corso della conferenza verrà presentato un quadro storico dell’antico territorio albanese con particolare attenzione all’epoca degli antichi Illiri, ai rapporti con il mondo coloniale greco ed alla fase di colonizzazione romana, con il supporto di immagini e ricostruzioni multimediali. L’Albania conserva infatti molteplici siti archeologici quali il santuario oracolare di Dodona, le città greco romane di Byllis, Butrinto ed Apollonia che costituiscono veri e propri tesori archeologici per lo più sconosciuti al grande pubblico.

Questo primo incontro con l’archeologia albanese costituisce il punto di partenza per ulteriori attività di ricerca e studio; in particolare è in via di progettazione per il periodo di giugno un viaggio di studio sui siti archeologici in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia di Tirana.

Alla conferenza di sabato 16 gennaio, a ingresso libero, interverranno anche Benko Gjata (giornalista, corrispondente accreditato dell’ATA in Italia), Chiara De Filippis (Università di Torino), Sandro Caranzano (archeologo). L’evento si colloca nell’ambito del progetto “Festival della Cultura Albanese”, realizzato con il sostegno della Regione Piemonte, finalizzato alla promozione e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e letterario del popolo albanese.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione della F.I.A.P., Federazione delle Associazioni Albanesi, Italo-Albanesi e Arbereshe del Piemonte, e della Camera di Commercio di Tirana – Ufficio di Torino.

L’Associazione Culturale Italo-Albanese Vatra

Costituita a Torino nel 2002 per iniziativa di un gruppo di cittadini albanesi e italiani l’associazione promuove attività che mirano a migliorare l’inserimento e l’integrazione dei cittadini albanesi in Piemonte, valorizzando al contempo l’identità culturale della comunità. Per conseguire i suoi scopi l’Associazione ha attivato un’ampia rete di collaborazioni con altre associazioni di categoria e con gli enti pubblici e privati del territorio.

L’Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio di Tirana a Torino

La Camera di Commercio e Industria di Tirana è un ente autonomo di diritto pubblico. La sua fondazione risale al 1897. Le singole Camere di Commercio albanesi sono state accorpate in un unica Camera Nazionale, con sede a Tirana, che rappresenta le grandi aziende statali e non nei loro rapporti con l’estero. La struttura attuale della Camera di Commercio e Industria di Tirana è organizzata sulla base della Legge “Sulle Camere di Commercio e Industria” n. 9.640, del 9.11.2006 e raccoglie e rappresenta la maggior parte delle imprese e delle industrie albanesi.

L’Ufficio di Rappresentanza Comunicazione e Affari di Torino è una filiale della Camera di Commercio e dell’Industria di Tirana. La sua sede è a Torino in Via Luigi Colli, n. 12. Obiettivo dell’Ufficio è quello di avvicinare le realtà imprenditoriali italiane e albanesi contribuendo a rendere i rapporti economici sempre più intensi e proficui. Nella sua sede viene fornita un’ ampia e aggiornata informazione su tutte le opportunità per chi desidera investire in Albania. L’Ufficio si pone come mediatore tra le due realtà economiche sostenendo adeguatamente le imprese che per la prima volta entrano in contatto con l’economia albanese. La struttura offre infatti un’attività di supporto e assistenza nei rapporti imprenditoriali tra le parti e una vasta gamma di servizi.

Ingresso Libero

Luogo dell’incontro:

Circolo dei Lettori - Palazzo Granieri della Roccia - Via Bogino, 9, Torino

(linee GTT: 13-15-18-55-56-61-68)

Per informazioni:

Cel. +39 339 3376951

E-mail vatra@hotmail.it

Torino, 10.01.2010

per saperne di più visitare sil sito dell'associazione Vatra

www.vatrashqiptare.com/

Emergenza inondazioni in Albania


Come ben sapete al Nord dell'Albania il maltempo ha rotto gli argini dei fiumi , alcune dighe sono arrivate al massimo delle loro portate.
Molte persone hanno perso le proprie case , terreni coltivabili sono andati distrutti e molte persone si ritrovano senza niente.
Molti aiuti immeddiati sono giunti da tantissimi albanesi in Albania e nel mondo .Ma un altro aiuto importante è arrivato dai paesi vicini; dalla Grecia, dall'Italia e anche un aiuto simbolico dal Kosovo.La croce rossa albanese sta distribuendo viveri e cose di prima neccessità.E' iniziata una gara di solidarietà.
Ma non basta !! In Albania non pioveva cosi da 100 anni e ha fatto danni enormi.

I media albanesi e le compagnie telefoniche hanno subito creato un video promozione per poter donare inviando un sms di solidarietà che funziona solo se vi trovate in Albania.
(vi invitiamo ad incoraggiare i vostri amici in Albania ad inviare un sms per aiutare chi ha perso tutto dalle inondazioni)

Il video lo potete trovare su www.top-channel.tv

Le tarantolate a Greci (Avellino) il comune albanofono

Gruppo Folk Katundi Zembra Jone propone tra le varie cose un ballo che ballavano le tarantolate le ragazze senza fermarsi un attimo, il gruppo propone questo ballo antico in modo festoso.
Il gruppo è di Greci-Katundi, un comune albanofono in provincia di Avellino(Campania) unico paese alloglottoArbereshe (= italo-albanese) di tutta la Regione Campania, deve il suo nome ai suoi fondatori dei secoli scorsi.

Il video è un remix di energia dalla musica e dal ballo.

Madre Teresa nei francobolli americani

Il servizio postale americano ha deciso di aggiungere l'immagine di Madre Teresa nei francobolli del 2010

Infatti il 2010 è il centenario della nascita di Madre Teresa.
Madre Teresa nacque il 1910 a Shkup una città dell'Albania(Città albanese fino al 1914 poi divenne Scopje in quanto passo illegitimemente alla ex Jugoslavia).
Madre Terasa morì nel 1997 in India , morì in mezzo ai poveri. Le sue spoglie sono in India , sta di fatto che il governo albanese ha chiesto le spoglie di Madre Teresa al governo indiano.

Madre Teresa partì dall'Europa per andare in missione in India e poi in seguito divene la donna più rappresentativa del secolo scorso grazie all'aiuto che diede al popolo indiano ed in particolar modo ai bambini.

Se visitate l'India vi diranno anche del fatto che madre Teresa veniva chiamata "La albanese col cuore d'oro" in seguito poi si diffuse la frase "Hai il cuore d'oro come un albanese"

A Tirana Madre Teresa ha intitolato tantissime cose.

L'Aeroporto internazionale a Tirana è intitolato a Lei, poi varie statue nel paese delle aquile.

Per il suo centenario dalla nascita per il 26 agosto si sta organizzando un grande evento in Albania.

Madre Teresa intanto ha ricevuto un altro valore importante dagli Usa ;la sua immagine sarà sui francobolli statunitensi.

Italiani con origine albanese


In Italia ci sono molte influenze albanesi, anzi moltissime;
il folklore , la musica popolare le danze popolari sono simili ,
Il punto più vicino tra i Balcani e l'Italia è la linea d'aria Durazzo - Brindisi.
Durante le guerre dell'antichità molti greci e albanesi partivano proprio da questa parte dei Balcani, alcuni attraversavano l'Adriatico e alcuni via terra passando dall'odierna Croazia raggiungendo poi il Nord Italia.
Lo si capisce dall'antichità delle influenze albanesi in Italia ;dall'impero romano con ben 24 imperatori albanesi a Roma.
Come si sa non è solo il sud Italia ad avere cose in comune con l'Albania.
I cognomi di provenienza albanese si capiscono se contengono le seguenti lettere "Sci" ,oppure la doppia "LL" ma anche i cognomi composti da sole 4 lettere, oppure i cognomi che iniziano con SCA come SCANDEREBEG, SCALFARO. cognomi albanesi comuni ancora e in Albania sono , Buzi, Buci, Boci.
Il cognome albanese Mallteze per esempio(in italiano si legge Maltese ed in Italia ci sono tanti Maltese) in albanese la z si legge S e la S sarebbe la doppia S ..l'alfabetto albanese ha 36 lettere.

Un esempio di Arbereshe conosciuto è Enrico Cuccia nacque a Roma da genitori siciliani, la famiglia paterna era di lontana ascendenza arbëreshë.
Un altro famoso , pilatro della sinistra italiano , era Antonio Gramsci , il quale raccontava delle sue origini albanesi mentre fu incarcerato dal regime fascista nel 1940.
Anche nel mondo ci sono tanti albanesi.
Circa 3 mesi fà John Bellushi(l'attore hollywoodiano ) prese la cittàdinanza albanese in quanto i suoi genitori erano di origine albanese.
In Italia gli Arbëreshë hanno contribuito alla nascita dell'attuale contesto italiano con personaggi di rilievo, tra i quali : Papi Clemente XI e Clemente XII, Antonio Gramsci, Francesco Crispi, Girolamo De Rada, Masci, ecc.

Chi sa altri nomi famosi li può scrivere nei commenti .
W L'ARBERIA , LA GENTE LIBERA COME LE AQUILE.

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